Zuccheri e animali

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Complice un improvviso (poi, pare, rientrato, ma sono sempre in allerta) rialzo della glicemia ho ripreso le passeggiate mattutine. Quattro chilometri  di buon passo, fino al ponte 21, infischiandomene di Achille e del suo/mio tendine, in questa valle diversamente illuminata … Continua a leggere

In quel preciso momento

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Ieri sera scendevo da Fuoridazio verso l’area industriale di Poggio a portare la pompa del pozzo apparentemente rotta (poi s’è scoperto che la pompa stava una bellezza mentre invece era rotto solo il condensatore, per cui si sarebbe potuto evitare … Continua a leggere

Perché di me memoria resti dell’anno 1906

Che sia fatta la tua volontà, nonna Maria. Che resti per sempre, nell’ipermondo della rete, memoria di te e delle tue amiche.

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Ancora su Maria. Un quaderno con tanti fogli bianchi, intervallati con delle stampine colorate di fiori e paesaggi “romantici”. E, non all’inizio, ma dopo poco, una “fotina” ritagliata di Maria sedicenne (con un cappellino che a me, profano nella materia, ricorda un piatto di frutta) sopra una scritta obliqua a tutta pagina: “Perché di me memoria resti dell’anno 1906”. Firmato (sulla “fotina”) Mimy, come amava farsi chiamare la giovane Löffler.

Un quaderno di ricordi, insomma, sul quale fare scrivere amiche e compagne di scuola di Milano e, qualche anno dopo, nel suo soggiorno a Londra del 1912, anche amici e amiche incontrati nell’allora capitale del mondo.

I “ricordi” degli anni 1906-1908 sono pochi, lunghi e abbastanza seriosi, come si confà a delle sedicenni di buona famiglia che già sanno che dopo la scuola ciascuna andrà per la sua strada e sarà difficile mantenere i contatti quando ci si sposerà e…

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Non essere timido quando fai la pasta con il tonno

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Quando ero più giovane e vivevo da solo, la pasta con il tonno era uno dei miei cavalli di battaglia e dei miei vanti. Ma devo dire, ripensandoci oggi, che mai vanto fu più vano. Era infatti più o meno … Continua a leggere