Frasi

Altri ancora dubitavano, perché le cose felici non si ripetono (e invece si ripetono e non si ripetono: non c’è una regola)
Goffredo Parise, in “Amicizia”,  Sillabari, Adelphi, pag. 34

E del resto che cos’è la memoria se non la rappresentazione di quello che eravamo o volevamo essere? La memoria è la trasfigurazione dei nostri sogni, dei desideri e delle nostre paure.
Wlodek Goldkorn, in Il bambino nella neve, Feltrinelli, pagina 131

La colpa è il presente di chi guarda al passato.
Capheus, in Sense8, Serie 1 episodio 10

Ho sempre avuto – e ce l’ho ancora – la tendenza a semplificare il mondo in una serie di belle opposizioni nette, ai margini delle quali posso mettermi a cazzeggiare. È quando le cose cominciano a farsi più astratte e vaghe che per me cominciano i problemi.
Terry Gilliam, in Gilliamesque, Big Sur, pagina 20

Questa cosa mi uccide: ho sempre desiderato delle cicatrici, ma non ne ho, punto e basta. In effetti forse è per questo che mi sono dovuto mettere a fare film: per procurarmi quelle profonde ferite emotive e spirituali che la mia infanzia così straordinariamente serena mi aveva negato con tanta crudeltà.
Terry Gilliam, in Gilliamesque, Big Sur, pagina 22

Nessuna nostalgia è così forte da non poter essere sostituita dalla memoria.
Rossana Rossanda, intervistata da La Repubblica, 1 febbraio 2015

If any of you cry at my funeral
I’ll never speak to you again
Stan Laurel

Quarant’anni, ormai, sempre con la stessa faccia, e ancora una parte di me si aspettava di vedere l’altro tizio nello specchio.
Nic Pizzolatto, in Galveston, Mondadori, pagina 99

Se il bene comune è raccontare storielle, allora non è un bene per nessuno.
Rust Cohle, in True detective, episodio 3

Ogni volta che facciamo finta di niente muore un pezzo di mondo.
Giorgio Fontana, in Per legge superiore, Sellerio, 2011, pagina 236

Ed era così il tempo, pensava, un luogo dove c’è qualcuno che aspetta con ansia qualcun altro che non arriva.
Alberto Ongaro, in Athos, Piemme 2014, pagina 32

Poche cose, ma nulla in fondo manca.
Se pensi, puoi contarle sulle dita
quelle che servono a fare una vita

Mah, più che bella… la mia vita è stata un’odissea. Sempre qua, là, in giro per il mondo. Un bel giorno me ne andai a Genova, perché avevo optato per il mare… e là, mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana…Feci due volte il giro del mondo e non riuscii mai a capire che cazzo trasportasse quella nave, ma forse un giorno lo capii: droga!
Carlo Verdone (nel ruolo di Sergio Benvenuti, che finge di essere Manuel Fantoni), in Borotalco

Yvonne, then, was the exotic and the sunlit when I could easily have had a boyhood of stern and dutiful English gray. She was the cream in the coffee, the gin in the Campari, the offer of wine or champagne instead of beer, the laugh in the face of bores and purse-mouths and skinflints, the insurance against bigots and prudes. Her defeat and despair were also mine for a long time, but I have reason to know that she wanted me to withstand the woe, and when I once heard myself telling someone that she had allowed me “a second identity” I quickly checked myself and thought, no, perhaps with luck she had represented my first and truest one.
Christopher Hitchens, in Hitch 22: a memoir, Atlantic Books, 2010, Kindle edition. First Chapter: Yvonne

Da giovani ci si convince troppo facilmente delle idee altrui e da vecchi ci si convince troppo rapidamente delle proprie. Quando tutto ti sembra subito chiaro stai attento, perché è probabile che tu sia già rincoglionito
Francesco Pecoraro, in La vita in tempo di pace, Ponte alle Grazie, Milano 2013, pagina 28

Conosco tutta la stiracchieria di una tal deduzione senza avere il coraggio di discrederne la possibilità
Giuseppe Antonio Guattani, in Monumenti Sabini, tomo terzo, Puccinelli, Roma 1832, pagina 308

«Credevo che ci tenesse molto alla verità.»
«E ci tengo, ma una virtù portata all’estremo è un vizio. Se uno non capisce che ci sono cose più importanti della verità, non capisce quanto è importante la verità.»
Javier Cercas, in Le leggi della frontiera, Guanda 2013, pagina 349

«C’è sempre una perdita di significato / in ciò che diciamo o non diciamo / ma anche un significato / nella perdita di significato».
Qiu Xiaolong, in La ragazza che danzava per Mao, farfalle Marsilio 2012, pagina 215

«La memoria è un mostro: noi dimentichiamo, lei no. Archivia tutto: custodisce i ricordi o ce li tiene nascosti, e quando ce li riporta alla mente lo fa con una volontà separata dalla nostra. Crediamo di possedere una memoria, ma è lei a possedere noi!».
John Irving, in In una sola persona, Rizzoli 2012, pagina 345

“No, François, vi ho detto di no. Vedete, François: il matrimonio è un errore delizioso che due persone commettono insieme. Ma con voi, François, sarebbe un errore e basta.”
Madame Mariette Colet (Kay Francis) a François Filiba (Edward Everett Horton) in Mancia competente (Trouble in Paradise) di Ernst Lubitsch (1932)

“Perché, come disse qualcuno una volta, alla fine andrà tutto bene. E se non andasse ancora bene, allora, credetemi, significa che non è ancora arrivata la fine”.
La voce narrante alla fine del film Marigold Hotel

“…quando fu vicina all’orgasmo gridò sedici volte il nome di un altro. Io per ritardare l’eiaculazione mi ero concentrato a contarle. Un attimo dopo eravamo già addormentati”.
Murakami Haruki, in Norwegian wood, farfalle Marsilio, 2006/1987, pagina 112

“Una delle libertà dell’invecchiare è che non si è obbligati a provare antipatia per qualcuno solo perché non gli piacciamo”.
Julian Fellowes, in Snob, Beat, 2011 (Neri Pozza 2005), pagina 325

“I figli esistono per dare una mano ai genitori in tarda età; è questo il loro unico scopo”.
Iain Pears, in Il sogno di Scipione, Longanesi, 2002, pagina 69

“La vita non racconta storie. La vita è caotica, fluida, casuale; lascia aperti un’infinità di finali, disordinatamente. Gli scrittori possono estrarre una storia dalla vita solo tramite una selezione rigorosa e attenta, il che vuol dire con una falsificazione. raccontare storie, in realtà, è raccontare menzogne”.
B.S. Johnson, citato da Jonathan Coe, in Come un furioso elefante. La vita di B.S. Johnson in 160 frammenti, Feltrinelli, 2011, pagina 29

– Posso dirti una cosa? – disse poi in un tono estremamente calmo. – Come sai anche tu, questo è un mondo violento che odora di sangue. Se non si è più che forti non si sopravvive. Allo stesso tempo è molto importante stare in silenzio con le orecchie tese per non lasciarsi sfuggire il minimo rumore. Le buone notizie di solito vengono riferite a bassa voce. Ricordatelo, per favore.
La donna che una volta si era chiamata Creta a Okada Toru, in L’uccello che girava le Viti del Mondo, di Murakami Haruki, Einaudi, 2007-1997, pagina 462

I ricordi e i pensieri invecchiano, proprio come le persone. Ma ci sono pensieri che non invecchiano mai. Ricordi che non sbiadiscono.
Il tenente Mamiya a Okada Toru, in L’uccello che girava le Viti del Mondo, di Murakami Haruki, Einaudi, 2007-1997, pagina 275

Se si potesse giudicare un popolo da quel che mangia, cosa che io ritengo possibilissima, vi direi che i tedeschi, con il gesso che sono abituati a masticare, mi fanno paura.
Nero Wolfe ad Amadeo Bordiga in Un’avventura di Amadeo Bordiga di Diego Gabutti, Longanesi, 1982

Non può essere che ci separiamo così, prima di esserci incontrati
da “Manoscritto trovato in una tasca”, in Ottaedro, di Julio Cortàzar

Seguo la via che mi mostra la Provvidenza con la sicurezza di un sonnambulo
frase attribuita ad Adolf Hitler nell’esergo de I sonnambuli di Paul Grossman

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