Quella sera a teatro

Una delle più felici (sere) di mia vita. Così scriveva nonna Maria nel 1912. In questo vecchio post del blog sulla mia famiglia ho provato a immaginare il perché…

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Mi sono sempre chiesto (beh, forse “sempre” è un’esagerazione; diciamo che me lo sono chiesto spesso) quando e come Maria e Adriano si conobbero, quando si promisero amore l’un l’altro.

Lei, milanese e cosmopolita, brillante e poliglotta (parlava correntemente quattro lingue) era figlia di stranieri e aveva parenti in mezza Europa, presso alcuni dei quali trascorse lunghi periodi, attorno ai vent’anni.

Lui, ligure di Savona, probabilmente seguì il padre nei suoi vari spostamenti per lavoro in Italia. Dai 12 ai 19 anni sicuramente era a Roma, dove conobbe Enrico di cui fu compagno di classe al ginnasio (nell’istituto Umberto I) e al liceo (al Nazareno)

Poi studiò legge, probabilmente iniziò alla Sapienza, sempre con Enrico, per poi passare a Siena, dove il padre dirigeva la filiale della Banca d’Italia. Sicuramente si laureò in giurisprudenza e poi fece l’avvocato, ma non so in quale foro esercitasse.

Difficile dire, dunque, dove…

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In quel preciso momento

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Ieri sera scendevo da Fuoridazio verso l’area industriale di Poggio a portare la pompa del pozzo apparentemente rotta (poi s’è scoperto che la pompa stava una bellezza mentre invece era rotto solo il condensatore, per cui si sarebbe potuto evitare … Continua a leggere

Una vita nei figli

Ogni tanto vado a rileggere il blog “di famiglia”. Questa – che riprendo da quelle pagine – era in sintesi, secondo un uomo del primo Ottocento, la vita di una donna. Quella donna era la nonna di mio nonno Enrico.

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Ho trovato tra le solite carte un “ottavo” scritto a mano con una grafia abbastanza leggibile. L’intestazione dice:

Estratto dalle memorie lasciate da Bartolomeo Ermini

e il contenuto parla della vita, e soprattutto dei parti, di Anna Maria Ermini, la nonna di mio nonno Enrico, la madre di suo padre Luigi, la moglie di Giovanni Galantini. Dal che ho dedotto che Bartolomeo, l’autore delle memorie, fosse suo padre.
Il testo dell’estratto dice così:

Giovedì 30 maggio 1816
Furono fatti i capitoli di Anna Maria in casa di Filippo con l’intervento di vari amici con rinfreschi di mattonelle, gelati e confetti

Domenica 3 giugno 1816
Fu fatto il matrimonio della suddetta nel conservatorio di S.Paolo primo eremita con Giovanni Galantini. Benedisse le nozze  il s.re D. Filippo Pincellotti. Dipoi furono date cioccolate a tutte le ragazze ed all’istante partirono per una vigna di Banducci sotto Marino sino al giovedì prossimo. E…

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Fiori ed erbe

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Come l’acqua del fiume di Eraclito, mai due raccolte di erbe di campo saranno eguali tra loro (“precise intifiche” direbbe Montalbano). L’ho scritto  e lo sottoscrivo ancora. Ieri ero sceso in campo con l’idea di fare due raccolte separate: erbe … Continua a leggere