La mano del cardinale

Nella storia dell’arte ci sono ogni tanto (per fortuna meno raramente di quanto si pensi, tanto che si potrebbe quasi dire “ogni spesso”) dei miracoli, delle visioni che ti colpiscono nel profondo. A volte sono intere composizioni, a volte dei particolari, quando la tela (o il marmo) smettono di essere rappresentazione per diventare realtà, un vero in qualche modo più vero del vero.

L’altro giorno non mi ricordo più bene per quale motivo mi sono imbattuto in questo splendido ritratto di cardinale opera di Raffaello Sanzio. Sono andato a fare qualche ricerca e ho riperticato che si trattava del cardinale Alessandro Farnese. Siccome non assomigliava per niente al ritratto che ricordavo del cardinale che fece costruire Caprarola e che fu cardinale commendatario qui a Farfa, ho cercato meglio e ho visto che in effetti quello di Caprarola e di Farfa era sì Alessandro Farnese, ma era “il giovane”, di 51 anni più giovane dell’altro cardinale Alessandro Farnese, quello che fece costruire il palazzo al centro di Roma e che poi divenne papa con il nome di Paolo III. Sì proprio quello ritratto più volte da Tiziano, l’ultima con i due nipoti.

A vederlo trentacinque/trentasei anni prima, poco più che quarantenne nel dipinto di Raffaello, il futuro papa è quasi irriconoscibile, nel volto, nell’espressione e nell’attitudine. Uno non immaginerebbe proprio che quel cardinale dall’espressione pensosa e in fondo un po’ dimessa sarebbe poi diventato il pontefice del Concilio di Trento e dell’inizio della Controriforma.

Ma questo in fondo c’entra assai poco con il miracolo di cui parlavo prima. Il miracolo di Raffaello e di quella mano destra. A meno che in quella lettera (o comunque in quei fogli) che tiene in mano e che porge a chi guarda il quadro, quasi invitandolo al suo interno, ci sia raccontato il perché e il percome del percorso che da giovane dissoluto nella Roma di fine ‘400 (conobbe anche il carcere) portò Alessandro a essere uno dei protagonisti politici del secolo, il XVI, che bene o male ha posto le basi del mondo in cui viviamo oggi.

2 pensieri su “La mano del cardinale

    • Riperticare: rintracciare, ritrovare. Immagino sia dovuto alla ricerca di qualcosa con la pertica, lungo bastone, forse in uno stagno. Leggo sulla rete che l’ha usato Camilleri. A me viene dalla memoria

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