Luce che va, luce che viene

Ieri sera, alle nove e mezza, dopo aver abbondantemente cenato e bevuto, tornato in albergo mi son seduto a meditare sulla vita accanto alla Font d’Amond, cullato dall’acqua che zampilla senza sosta dalle sue quattro bocche. Di fronte a me il castello di Seillans, le due Rocs che danno il nome all’hotel dove dormo ogni volta che passo di lì e il cinque piotte dei proprietari dell’albergo.  L’i-Phaster va bene quando c’è poca luce e  di luce c’è n’era davvero poca. È un’immagine bella, a mio avviso, ma un po’ triste.

Stamattina mi son seduto allo stesso posto alle otto e qualcosa per fare colazione prima di partire. Ho sfoderato l’i-Phaster e ho replicato la foto. Ma con il sole sembra quasi un altro soggetto…

0D316292-86C9-4EEF-BE9F-8C6013BFCE2E

02D68D4F-707C-4287-956A-B3027DEBABDB

P.S. La Font d’Amond è questa qui sotto

DF0FE149-297F-4457-A432-13EDD2D67ED4

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...