La memoria viva

bambino1«Era vero? Si inventava un’esistenza immaginaria? Non ho mai voluto saperlo. Preferisco che la memoria sia abitata da fantasmi, ombre, immaginazione; diffido di chi vuole che il ricordo sia sempre verificato. La memoria è tale quando è avvolta nella nebbia e soggetta a cambiamenti, vale a dire quando è viva.» (pag.63)

«E del resto che cos’è la memoria se non la rappresentazione di quello che eravamo o volevamo essere? La memoria è la trasfigurazione dei nostri sogni, dei desideri e delle nostre paure.» (p.131)

«Il ricordo, perché sia vero, deve essere in apparenza effimero. È nell’incertezza della memoria che si cela una possibile verità.» (pag.143)

Da “Il bambino nella neve”, di Wlodek Goldkorn, Feltrinelli, 2016

 

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