Lo confesso: ho ceduto alla tentazione del titolo ad effetto. Il titolo giusto sarebbe stato: “i fiori del cavolo nero”. Una cosa che chi vive in città certo non conosce ma che neanch’io, in quasi dodici anni di vita in campagna – e tanti anni, quanti di preciso non so, che coltivo il cavolo nero nell’orto ogni inverno –, avevo mai non dico assaggiato ma neanche notato. (In effetti sono un po’ distratto, confesso anche questo…)

E invece anche il cavolo nero, come i broccoletti, le cime di rapa, la minestra napoletana, a un certo punto della stagione ha le sue infiorescenze, le cui punte (con tanto di gambetti) sono splendide da mangiare. Ieri le ho raccolte, cotte a vapore e assaggiate così, senza olio né sale: un sapore fantastico.
Ma con olio (il nostro) e sale è meglio…
Purtroppo non li ho mai assaggiati neppure io, io adoro il cavolo nero anche crudo e solo immaginare il gusto di quei fiori mi fa venire un’acquolina…….
Sì, sono buonissimi. Purtroppo o te li coltivi da sol*, oppure non li trovi certo al mercato. Ma – ripeto – è il primo anno che mi sono accorto della loro esistenza (Cosa che del resto s’è verificata anche con i “broccoletti all’olio”). Ora ci farò più attenzione…