L’erecione

Quello citato nel titolo non è un improvviso e abbondante afflusso di sangue da quelle parti (come pensa Google quando cerchi la parola sul motore di ricerca), ma il modo in cui nel dialetto poggiano (di Poggio San Lorenzo) viene chiamato il grande leccio di Valle Gemma.

E “one” lo è davvero questo leccio – di cui dicono abbia più o meno 400 anni – che cent’anni fa circa venne dotato dal proprietario di quelle protesi bianche di cemento che ne reggono da allora i rami bassi perché non si spezzino.

È un luogo davvero incredibile, Valle Gemma, anche per il possente muro romano di sostruzione, in opera poligonale, dalla pregevole fattura, che regge la piattaforma ai confini della quale è nato il leccio (e chissà a cosa serviva questo muro, se per una villa o magari un luogo di culto…)

e al fascino contribuisce anche la grande vasca pochi metri più in là.

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