La perfezione dell’imperfezione

Mentre scrivevo questo titolo (sì, spesso il titolo nasce prima del post, ma molte volte nasce dopo…) avevo ben presente il rischio di uno di quei titoli paradossali alla Big Bang Theory. Ciononostante credo che esso riassuma abbastanza bene quello che proverò a scrivere adesso.

Il riferimento è al film che l’anno scorso per qualche minuto ha vinto l’Oscar come miglior film, salvo poi passare la statuetta a un altro film e a un altro insieme di produttori, regista e attori. E cioè quel La la Land di cui ho già scritto in un post.

Orbene, mi è capitato in questi giorni di riguardarlo sul nuovo schermone che mi sono regalato e devo dire che mi è ri-piaciuto molto. Soprattutto la scena in cui lei e lui ballano sullo sfondo del tramonto losangelino, quella «view that’s tailor-made for two», come dicono i bei versi della canzone A lovely night su cui Stone e Gosling ballano al meglio delle loro possibilità.

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Non sono Astaire & Rogers, né Kelly & Charisse, ma non siamo più nemmeno negli anni Cinquanta. Il musical oggi non è più di moda e quando ogni tanto torna viene attualizzato, cambia pelle, si fa moderno. Qui invece l’omaggio a quei musical e a quegli anni è così palese (c’è perfino il grande balletto pre-finale alla Un americano a Parigi) che la Prius di lei un po’ stona… E consustanziale a quell’omaggio è l’ammissione dell’irraggiungibilità di certi livelli. Per questo, basta saperlo e accettarlo, accettare l’imperfezione (quasi programmatica) di certe esecuzioni, per godere fino in fondo di una pellicola, come quella di Chapelle, che a modo suo rasenta la perfezione (e che secondo me avrebbe meritato cento volte l’Oscar).

P.S. Accennavo prima alla canzone A lovely night e al suo testo. Nel libro che ho appena finito (Odissea, di Daniel Mendelsohn) il vecchio papà dello scrittore spesso canticchia canzoni degli anni quaranta lodandone – a ragione – i testi, l’intelligenza e l’arguzia che ne trasudano. Qui di seguito riporto il testo di A lovely night: versi che, a mio avviso, non hanno nulla da invidiare a quelli di Ira Gershwin o Cole Porter.

“The sun is nearly gone
The lights are turning on
A silver shine that stretches to the sea

We’ve stumbled on a view
That’s tailor-made for two
What a shame those two are you and me

Some other girl and guy
Would love this swirling sky
But there’s only you and I
And we’ve got no shot

This could never be
You’re not the type for me

Really?

And there’s not a spark in sight
What a waste of a lovely night

You say there’s nothing here?
Well, let’s make something clear
I think I’ll be the one to make that call

But you’ll call?

And though you looked so cute
In your polyester suit

It’s wool

You’re right, I’d never fall for you at all

And maybe this appeals
To someone not in heels
Or to any girl who feels
There’s some chance for romance
But, I’m frankly feeling nothing

Is that so?

Or it could be less than nothing

Good to know
So you agree?

That’s right

What a waste of a lovely night”

 

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