Caro amico ti scrivo

Sono passati quindici mesi, o qualcosa di meno, dal messaggio con cui C. ha posto fine, se non alla nostra amicizia, quantomeno alla nostra frequentazione. Con uno strano e lunghissimo sms (peraltro affettuosissimo e nostalgico), su cui mi sono interrogato a lungo, C. dichiarava infatti “la nostra amicizia, nata e cresciuta in tempi lontani, come qualcosa che vive nei nostri ricordi e non più nella quotidianità”; diceva anche di essere ormai “un lupo solitario e non più un animale da compagnia” e di fatto respingeva un mio invito a una festa che si sarebbe tenuta di lì a qualche giorno. Confesso di esserci rimasto di merda e di aver risposto con un altro sms (segno dei tempi!) con il quale dichiaravo di non comprendere ma di rispettare le sue scelte ( e d’altronde, che cosa potevo fare di diverso?).

Per un po’ poi ho rimosso la questione ma stamattina era il compleanno di C. e giocoforza ci ho ripensato. Ho riletto il suo sms (il bello dell’iphone è che tiene memoria di tutto se non vuoi espressamente rimuoverlo…), ho riletto la mia risposta e mi sono chiesto che fare. Alla fine ho deciso di mandare un brevissimo sms di auguri al lupo solitario – alle 6 e qualcosa, prima di andare a Roma – e ho ricevuto il suo grazie alla “volpe mattiniera” qualche decina di minuti dopo. Decisamente un atteggiamento sportivo, il nostro, non c’è che dire.

DSC_3214

Per chi non mi conosce di persona, questo nella foto non è C. Sono io in una recente foto del mio maestro d’inglese e grande fotografo Chris

Ma dentro di me la questione è tutt’altro che risolta. Se ci penso, prima m’incazzo di brutto e poi mi intristisco: con C. ho passato tante estati, tutte quelle dalla metà degli anni sessanta alla metà del decennio successivo. Abitavamo nello stesso palazzo in un’amena località di mare vicino Roma e frequentavamo lo stesso stabilimento, gli stessi amici, le stesse ragazze. Siamo stati a discutere dei massimi sistemi per innumerevoli notti e ci siamo visti a lungo anche a Roma. Ho insegnato a C. a suonare la chitarra e in breve tempo l’allievo ha surclassato il maestro. Non so se è la perdita di un’amicizia che mi rode di più o l’essere stato “lasciato” via sms. Forse la mia di oggi è una reazione infantile, ma finalmente sono pronto a lasciare libera la mia rabbia.

Eccheccazzo, amico mio, di allora e di sempre. Te lo dico via blog e con tanto tanto affetto: vaffanculo…

3 pensieri su “Caro amico ti scrivo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...