Più di dieci anni fa pubblicavo un post che s’intitolava La bacchetta magica, con questa foto

L’immagine era corredata da questo testo
«L’altra mattina c’era un mago nel cielo. Come lo so? Semplice, ho visto una bacchetta magica colorata di rosa che stava per colpire un falcetto di luna là in alto. E chi, se non un mago, poteva manovrare una bacchetta siffatta?»
Ora, al di là del poeticume, peraltro innocuo (anzi, forse carino) l’immagine di per sé è intrigante e mi piace ancora. Quella scia rosa, il falcetto di luna là in alto, il cielo che da sotto comincia a schiarisi. Certo, quella nuvola nera in basso a sinistra non c’azzecca molto.
Allora, visto anche che da un po’ m’intriga la forma “quadrato” provo a quadratizzare la foto e faccio un po’ di tentativi, spostando la bacchetta qua e là nel cielo. Ovviamente anche il resto cambia un po’ (se la bacchetta va tutta a destra compare anche qualche nuvoletta grigia; più la bacchetta va a sinistra più la nuvoletta rosa prende possesso dell’angolo in basso a destra ecc. ecc.)



Non c’è nulla da fare: iI mio cuore batte per la prima, quella con la bacchetta tutta a destra. Provo ad attenuare se non a cancellare qualche nuvoletta grigia. Mi convinco che vada bene. La pubblico così

P.S. Mentre scrivevo queste righe c’era un retropensiero che ronzava nel cervello. Ma io questa foto non l’ho già usata tagliata diversamente?
Ronza che ti ronza, ecco la risposta. Positiva. Sì, tagliata tutta verticale, l’ho usata come copertina nel mio calendario del 2017. Quando ancora facevo i calendari verticali…