Rumore a misura d’uomo

Ho amato Roma. E l’amo ancora. Nel senso che ogni volta che ci vado resto quasi commosso dalla sua bellezza. E dal punto di vista estetico è sicuramente più bella di quarant’anni fa, quando era tutta sporca e un po’ delabré. Adesso i colori degli intonaci sono quelli giusti ma non ha più un’anima Il caos e la rabbia dominano dappertutto,  tanto che viverci per me ormai sarebbe assai difficile, se non impossibile. Quando mi sveglio la mattina e apro le finestre come nel video di questo post (guardatelo, vale la pena), quando respiro quest’aria, quando cammino un po’ in giro mi chiedo come ho fatto a non andarmene prima…

enricogalantini

IMG_4428Adesso piove (e come ti sbagli…). Ma stamattina l’alba era molto bella. Piano piano le  numerose nuvole si sono colorate e allora sono sceso di corsa di sotto, dove avevo lasciato l’i-Phast, l’ho recuperato e sono risalito per aggiungere una chicca alla mia collezione. Aperta la finestra, ho fatto il mio dovere. Poi ho fatto anche una panoramica e poi, quando stavo per richiuderla, m’è venuta un’idea. Che cosa distingue un video da una foto, a parte la durata e il tremolio dovuto a una mano non troppo ferma (ma tranquilli, non è ancora Parkinson)? È semplice: il rumore, il canto dei tanti, tantissimi (troppi?) uccelli che salutano l’arrivo del nuovo giorno. Buon ascolto.

E poi dicono che la campagna è silenziosa…

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