Dio li fa. Facebook li accoppia

A volte Facebook regala momenti esaltanti, di comicità purissima. Come in questo post di un “amico” giornalista (Lui), che si diletta a scrivere poesie, e si occupa anche di enogastronomia. E nel commento di una sua “amica” (Lei).

images

Post di Lui
«Le tue labbra? Un sapore intenso come quello del miele “nespolo del Giappone” prodotto in Sicilia. Così raro che sa molto di te, richiama al tuo odore floreale, al profumo che ami. L’afrore che mi regala il sentire il tuo respiro, mentre ti guardo, è qualcosa che mi ricorda la mandorla, il giglio, e la rosa bianca al limone di Amalfi, e quel che è più affascinante è il tuo color ambra. Che sa di una notte che ha solo il sapore di te.»

Commento di Lei
«La delizia che mi regala il tuo scrivere, mentre leggo, è qualcosa che mi ricorda la fortuna di poterlo fare».

Sono rimasto estasiato, leggendo la lista di rimandi olfattivi che il respiro di lei (non necessariamente la “lei” del commento, credo, ma la “lei” della “poesia”) richiama alla mente di lui. Proprio come in una degustazione, quando si lascia “lavorare” il naso prima di affrontare il vino con la bocca e le papille gustative. Anche se devo dire che mi lascia un po’ perplesso il fatto di accostare profumi tutto sommato delicati (mandorla, giglio, rosa bianca al limone di Amalfi – rosa bianca al limone di Amalfi??!!) al concetto di “afrore”, che in quasi tutti i dizionari viene definito come odore “acre” e “sgradevole”. Ma tant’è. Al naso non si comanda. Alla poesia neppure.

Ma Lei (quella del commento, non necessariamente quella della poesia, almeno a quanto ne so io) si delizia, mentre legge, del regalo che le fa il di lui scrivere. Ed è una delizia che le ricorda la fortuna di  poterlo leggere. Contenta lei…

Avvertenza per i naviganti. Nel post scriptum si scivola nel “pecoreccio”. I non interessati al genere possono tranquillamente glissare e chiuderla qui.

P.S. Non riesco a non pensare a lui che, dopo un vigoroso cunnilingus, sollevando la bocca dal fiero pasto, esclama con disappunto: “Ma sa di tappo!

P.P.S. Non metterò ovviamente il richiamo a questo post su Facebook.

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...