Sulle strade bagnate nessuno vuole più specchiarsi

Il titolo di questo post era il titolo originale di un racconto che scrissi circa trent’anni fa (quando scrivevo racconti). Poi lo cambiai in un più sintetico Cartoline. Ne avevo perduto le tracce, come mi accade spesso con le opere (?) del mio ingegno (?): le canzoni che ho scritto quasi quarant’anni fa se le ricordava solo il mio amico C., ma da quando ha dichiarato finita la nostra amicizia con un sms, sono andate perse nel tempo, come lacrime nella pioggia.

fotoPer fortuna Isabella non mi ancora licenziato, da amico, e qualche tempo fa mi ha portato (io perdo le cose ma so dove ritrovarle) un libriccino che autoprodussi in trenta copie (scritto, impaginato, fotocopiato grazie a un compagno che lavorava nella stamperia della Cgil, e fatto poi allestire da un rilegatore che stava vicino all’ufficio) e che poi regalai agli amici per un mio compleanno.
Il titolo era Tutte storie e comprendeva la mia opera omnia. Otto racconti, di varia lunghezza ma tendenzialmente brevi (questo è il più lungo…).

Lo trovate qui sotto ed è quello che mi piace di più. Ed è stranamente attuale. Parla di pioggia, di una pioggia che non smette più…

Cartoline

2 pensieri su “Sulle strade bagnate nessuno vuole più specchiarsi

  1. si, molto attuale e molto bella.
    potrebbe essere una storia di saramago.
    le prime righe mi hanno fatto pensare alla casa sui tetti vicina place de l’odeon, 35 anni fa …credo…

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