Oggi è arrivato l’olio nuovo: 114 chili – circa 125 litri – da 10 quintali di olive. Buono, verde e nemmeno troppo pizzicoso.
Per festeggiare l’avvenimento, bruschetta con il cavolo nero, raccolto stamattina nell’orto e ripassato con aglio olio e peperoncino. Due belle fette di pane (una di pane alle olive, l’altra di pane alle noci) ben bruschettate, una passata leggerissima d’aglio, olio qb (e qb vuol dire un bel po’…), il cavolo nero ripassato, un altro po’ d’olio e vai di forchetta.
Questa ricetta l’ho mangiata la prima volta a casa di un’amica di Gianni, sui colli sopra Firenze, a Pozzolatico – ma lì la chiamano “fettunta”.
E stasera ci ho bevuto sopra la cuvée St. Vincent 2011 di Val d’Iris, vermentino (Rolle) barricato, dalla grande potenza. Di abbinamento, visto l’aglio crudo, è difficile parlare… ma anche dopo l’aglio il vino reggeva bene: ha personalità (anche se preferisco il bianco normale, senza barrique, ma quest’anno era già finito…)
bentornato Enrico ! benvenuto olio nuovo !
Grazzi da tutt’e due
fettunta è molto più colorita di bruschetta.
bruschetta è affettuosa, fettunta è insolente quasi un insulto (fettunta ce sarai te e tu’ sorella…)
PS resa olivi maremmani: 5 quintali: 35 kg di olio :-(((((
E anche la tecnica è diversa: qui si versa l’olio sul pane, lì s’immerge il pane nell’olio…