Il vecchio Fausto

Ormai Fausto, di giorno, dorme quasi sempre. Quando lavoro nel mio studio, si presenta alla porta, ci sbatte il muso, si fa aprire, entra (quasi sempre con le altre due al seguito…). Si fa accarezzare e si prende tutte le carezze, scivolando piano piano a terra. Poi si acciambella dietro la mia sedia, si gode il fresco della stanza e dorme.

IMG_0167Ogni tanto sogna e  muove le zampe un po’ a scatti, come se corresse nelle verdi praterie vicino al Farfa. Ogni tanto, ahimé, rilascia qualche puzzetta (usiamo il vezzeggiativo, che è meglio) ma fa finta di niente. Se decido di uscire e so di non tornare presto, è inutile che chiami, tanto non mi sente: o sbatto i piedi sul pavimento o batto più volte le mani. Allora si accorge di me, si alza un po’ a fatica, scivolando sul pavimento e, caracollando su zampe posteriori sempre meno sicure, mi segue e usciamo assieme.

Più passa il tempo più mi fa un’enorme tenerezza. A volte mi arrabbio con lui e alzo la voce, quando rischia di farmi cadere perché si vuole intrufolare dove non c’è spazio per due, magari sulle scale. Lui mi guarda, tra il perplesso e il “non ricevuto”, io allora mi pento e capisco che la mia rabbia è dovuta all’angoscia dell’idea che il suo tempo su questa terra sta diventando sempre più breve e che magari ci toccherà prendere prima o poi la decisione di addormentarlo. E allora le carezze si sprecano…

Ma per l’intanto lui se la dorme benissimo da solo. Certo, quando la mattina gli do la sottiletta con l’integratore contro l’artrosi, è sempre più complicato fargliela prendere, con tutti i falsi movimenti delle sue fauci. E la sera, quando è ora di cena, inizia una strana pantomima in cui io gli faccio annusare la ciotola e poi mi dirigo verso il recinto, lui si alza e mi segue, ma con molte pause, come se avesse chissà che da pensare, io lo sollecito chiamandolo e battendogli le mani, e alla fine, con un saltino che ricorda molto alla lontana l’antica elasticità, lui entra nel recinto, più che altro, sono convinto, per farmi un favore.

3 pensieri su “Il vecchio Fausto

  1. IL CANE UN AMICO DI FERRO. NON É TRADITORE, NON TI LASCIA NELLA DIFICOLTÁ, E PROBABILMENTE PSSA DARE LA VITA PER TE. FAUSTO É UN BELÍSSIMO AMICO, ANCHE IO PENSO COME UN FIGLIO. NON É VERO ENRICO? IO AMO AL MIO “PICHICHO” IL “MANOTAS BARRIGA”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...