Nel gorgo

Ricevo da mio cugino Marco Cavani questo racconto e sono più che contento di dargli un po’ di spazio su questo blog (esortandolo a farne uno suo, di blog – ma solo per il piacere di leggerlo più spesso –, e prometto che al suo blog mi iscriverò subito…)

Gli Spirit. Randy California è il primo da sinistra

Dovete sapere che Randy California era il chitarrista e il cantante degli Spirit, una band attiva soprattutto negli anni 70 (ma anche prima e pure dopo), a cui si devono cose meravigliose, tipo una delle più struggenti cover mai concepite di “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan. A quindici anni Randy suonava già con Jimi Hendrix; poi però non gli fu concesso di seguirlo in Europa perché i suoi non volevano che interrompesse gli studi, e Jimi a quel punto fu costretto, a malincuore, a sostituirlo. Più tardi Randy mise su una propria band assieme al patrigno Ed Cassidy: gli Spirit, appunto. Formazione che aveva anche un tenero sottitolo: “La famiglia che suona insieme”.
L’altro ieri ascoltavo-guardavo su youtube un brano degli Spirit, e sotto la clip c’era questa nota: “Randy California è morto inghiottito dall’Oceano Pacifico il 2 gennaio 1997 a Molokai (Hawaii) mentre cercava di salvare suo figlio undicenne che stava a sua volta affogando nel gorgo”. Ignoravo questa storia e, incuriosito dall’ennesima tragica fine d’una rock star, sono andato a controllare su Wikipedia e ho appurato che il vero cognome di Randy era Wolfe; poi mi sono dato da fare per rintracciare anche il nome del figlio, e ho scoperto che si chiamava Quinn. Restava solo da digitare “Quinn Wolfe” per cercar di capire che fine avesse fatto il figlio di Randy California il giorno dell’incidente a Molokai (che tra l’altro è un’isola che ha sempre avuto una fama molto sinistra ed è il teatro iniziale dello spaventoso racconto di R. L. Stevenson “The Isle of Voices”).
La prima “occorrenza” che ho trovato su internet alla voce Quinn Wolfe è il seguente appello, postato dieci anni fa su un forum di Yahoo dedicato a Randy California e agli Spirit, che vi riporto tradotto da me:

Ciao a tutti!
Sono appena venuto a sapere della web-esistenza di questo forum su Spirit e Randy California. Stasera mi sono girato tutto il sito, dall’impersonale e fredda homepage ufficiale ai deliziosi e amorevoli link che portano alle pagine dei fan. Scrivo questo post prima di andare a letto. Quando mio padre era vivo, me lo ricordo soprattutto intento a sgranocchiare patatine e a divorare film dell’orrore, quindi non ho davvero mai avuto il piacere di conoscere il suo lato musicale, anche perché io ero troppo dentro al mio viaggio (barocco e roba romantica/neoclassica) per accorgermi della sua musica. Due anni dopo la sua scomparsa mi sono innamorato del rock inglese, dei Beatles e di gruppi oscuri come i Kula Shaker e gli Stone Roses, e poco dopo ho cominciato ad apprezzare anche il rock americano e la musica di mio padre. Ora suono anch’io in una piccola band, e provo un grandissimo interesse per il suo lavoro. Quindi, ora che sono membro ufficiale di questo gruppo, perfavore, perfavore, non esitate a contattarmi, rispondete a questo mio messaggio, chiedetemi il mio indirizzo e-mail, o qualsiasi altra cosa vogliate sapere da me. Io probabilmente visiterò questo sito ogni due giorni o giù di lì.
Con molto amore,
il figlio di Randy
Quinn Alexander Wolfe/California

Quinn all’epoca aveva 16 anni. Oggi ne ha 26 e continua a fare il musicista.
Randy, prima di farsi travolgere dai flutti (il corpo non fu mai trovato), era riuscito a salvare la vita al figlio.
Cinque mesi dopo, a Memphis, moriva nell’acqua un altro grande del rock (senza salvare nessuno e senza che nessuno potesse tentare di salvarlo): si chiamava Jeff Buckley, ed era anche lui figlio d’arte.
Il suo corpo fu avvistato sei giorni dopo la disgrazia da un passeggero del traghetto American Queen, che vide una sagoma umana impigliata fra i rami di un albero sotto il ponte di Beale Street, la via più importante di Memphis. Il tour manager di Buckley riconobbe il corpo da un piercing all’ombelico e dalla maglietta. L’autopsia non rilevò tracce di alcol o di droghe.

4 pensieri su “Nel gorgo

  1. L’ha ripubblicato su enricogalantinie ha commentato:

    Sette anni fa ho ricevuto e pubblicato (e l’ho fatto con grande piacere) questo racconto di mio cugino Marco. Oggi lo rileggo e, per curiosità, vado a cercare sulla rete notizie di Quinn Alexander Wolfe/California, il figlio salvato e poi divenuto musicista anche lui. E a parte un file che parla del processo per plagio per Stairway to heaven, intentato a Led Zeppelin per conto degli eredi di Randy California, file che per altro si può leggere solo iscrivendosi a «Scribd», non trovo altro. C’è un Alexander California ma è un musicista nato in Inghilterra nell’81 e dunque le date non coincidono. Se metto su Google le parole Quinn Alexander Wolfe California, il primo articolo della lista (e l’unico che parli del figlio di Randy) è questo mio (cioè di Marco). Che fine hai fatto Quinn?

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