La lucertola napoletana

Dichiarazione preliminare. Non so se questo titolo, e il contenuto del post, possono essere giudicati da qualcuno “politicamente scorretti”. Per me non lo sono, ovviamente, vista l’enorme ammirazione che provo per Napoli e la sua gente, per l’inventività meid in neipols, per la confusione creativa tra vita e teatro che va in scena sul Golfo più bello del mondo (e ovunque si trovino “golfisti” in giro per il mondo).

Ciò detto, ieri, uscendo dallo studio e salendo verso casa, vedo un cadavere di lucertola a pancia all’aria sul primo gradino delle scale. La guardo e per guardarla manco lo scalino, inciampo, rischio di scrociarmi contro il muro. Mi dispiaccio per lei, penso che o il gatto o uno dei cani siano responsabili della morte prematura, ed entro in casa al fresco (fuori c’erano circa 36-37 gradi). Dopo un po’ esco di nuovo, scendo le scale ed ecco, allo stesso posto, la lucertola, visibilmente viva, in posizione “normale”, solo un po’ acciambellata.

Mi vede arrivare e zac, si rimette a “fare il morto” a pancia all’aria. La tocco con il piede, non reagisce, sembra davvero morta. Cerco di spostarle la coda, nessuna reazione. I cani le passano accanto e la ignorano. Niente. Penso di aver avuto un’allucinazione da caldo, torno nello studio e mi dimentico del tutto. Ma quando torno fuori, qualche tempo dopo, lei è di nuovo viva, a pancia sotto, sempre sullo stesso gradino. A quel punto la fotografo (l’immagine che vedete qualche riga più in su è di questa fase). La sfruculio un po’, e come reazione gira un po’ su se stessa, cercando come un cane di acchiapparsi la coda (o almeno così sembra), poi si lancia dal gradino in un ciuffo d’erba li accanto e si rimette a pancia all’aria, a fare il morto nel verde. Decisamente una grande attrice.

7 pensieri su “La lucertola napoletana

  1. da molto tempo lucertola era innamorata di enri e cercava di farsi notare da lui. lo vedeva ogni giorno scendere la scala e infilarsi nel suo studio, curiosa sbirciava dalle finestre per capire cosa facesse.
    lo vedeva sedersi e sparire per ore dietro una quadrato luminoso con una enorme mela accesa. non sapeva come attirare l’attenzione di enri su di se e si consultò con i suoi amici quadrupedi. fausto borbottò che era roba da femmine comunque la invitò a passeggiare con loro al mattino presto, orsetta le suggerì di fare la smorfiosa, ragù, dall’alto del suo animo un po’ delinquente, le disse “fallo inciampare….e si ricorderà di te!”
    lucertola mise insieme i consigli di orsetta e ragù, studiò per giorni e giorni i passi del “voltapancia” e poi agì.
    sentì enri tirare giù due sacramenti mentre quasi si “scrociava” contro il muro. l’aveva vista!! aveva fatto colpo sicuramente perché enri l’aveva fotografata!
    che momento!

  2. enri e robertaenne dovrebbero scrivere dei racconti a 4 mani (tastiera pc come quella di un pianoforte) corredati di foto. IUn successo editoriale sicuro, intanto tra amici e parenti (e non solo perchè vogliono bene a enri e a robertaenne ma perchè sono proprio bravi)

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