La prova

Nell’orto le piantine innestate sono ancora piccole (ma promettono bene). Intanto però si trovano dal verduraio delle belle melanzane chiare, cicciotte e toste.

Ieri sera, nutrite le creature pelose e acceso un po’ prima il forno, mi sono premiato dopo una giornata superattiva con una teglia di pizzette di melanzane. Fettine da 8-10 mm appoggiate sul fondo unto con un filo d’olio, e con sopra solo un po’ di passata di pomodoro, due alici, delle scaglie di ragusano e, come sfizio, un chicco di pepe rosa. Ci sarebbero stati bene anche olive e capperi, ma così è emerso di più il classico rapporto pomodoro-melanzana-formaggio. Quasi una Norma destrutturata con in più le alici. Insieme, un bel calice di bellofausto 2011: giovane ma promettente, se posso permettermi un po’ d’orgoglio “paterno”.

La verità è che la melanzana, come la fai la fai, è sempre fantastica: una prova, convincente, dell’esistenza di Dio.

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