Celesti armonie

Ho appena comprato su Amazon.it un triplo dvd dedicato ai 25 anni della Bridge school, la scuola fondata da Neil Young e sua moglie per bambini con forti danni fisici e alla parola (un problema che lo stesso Young ha vissuto in prima persona con il figlio Ben). La scuola, che ha sede a Hillsborough, nell’area della baia di S.Francisco, si finanzia con la musica: ogni anno Young organizza un concerto al quale negli anni hanno partecipato gli artisti più importanti della scena rock e folk di tutto il mondo. Qualche nome: Bruce Springsteen, Paul McCartney, David Bowie, Crosby Sills & Nash, Rem, Simon & Garfunkel, gli Who e via dicendo. È quasi più facile dire chi non c’è andato.

Neil Young

Michael Stipe

Nel dvd sono raccolte le performance di molti artisti, venticinque per l’esattezza, tutte rigorosamente acustiche (ci sono anche i Metallica, un po’ fuori posto senza chitarroni…). Vorrei segnalarne tre. Una Better man dei Pearl Jam, dove Eddie Vedder la fa ovviamente da padrone con la sua voce splendida. Una versione anche questa fuori dal comune di Country feedback da parte dei Rem, accompagnati dallo stesso Young alla chitarra: anche qui c’è uno Stipe strepitoso per intensità.

Robin Pecknold dei Fleet Foxes

E poi le celesti armonie del titolo del post: quelle dei Fleet Foxes, con la loro Blue Ridge Mountains. Devo dire che è difficile sentire delle voci dagli intrecci così perfetti, tanto che sembra di ascoltare Crosby Stills & Nash (ed è un complimento non da poco). Un gruppo, questi Fleet Foxes, in cui quello che conta è il risultato complessivo, per ottenere il quale si può suonare anche una parte relativamente semplice, come fa il pianista in questo pezzo: in certi momenti si limita solo a ripetere più volte una nota (cosa che ognuno di noi apparentemente potrebbe fare) ma è una nota che si inserisce perfettamente nel mosaico complesso della canzone, in cui risalta in modo particolare il timbro purissimo della voce di Robin Pecknold.

Insomma, un dvd da comprare. Perché chi mi conosce sa che io scarico molto dalla rete. Ma dalla rete compro anche molto. In questo caso comprare fa del bene non solo a chi compra.

4 pensieri su “Celesti armonie

  1. il tuo blog è pericoloso. mi sono procurato, non chiedermi come, il cd doppio del 25 anniversario e adesso non faccio altro che ascoltarlo ininterrottamente da un paio di giorni. mi sembra bellissimo. mi piacciono persino i metallica, con quella chitarra arabeggiante alla “animals” e i sonic youth. e così ho avuto l’occasione di ascoltare per la prima volta gillian welch, che non conoscevo, ed era un peccato. immensi jonathan richman, stipe, yorke, csny. sheryl crow invece mi sembra un po’ insipida. e poi i fleet foxes, ah i fleet foxes! li ho visti a bologna un paio di giorni prima di natale e me li sono goduti relativamente poco primo perché hanno cominciato a suonare alle 11 e 30 e io non ho più il fisico, secondo perché l’acustica era schifosa, terzo perché avevo mezzo litigato con la morosa, alla quale peraltro piacevano poco… però ho intravisto il paradiso lo stesso: del resto mi avevano già folgorato quando avevo sentito “mykonos” per radio due o tre anni fa e avevo ordinato il cd (confesso che erano anni che non ne acquistavo uno, ma per loro l’avevo fatto!). comunque grazie ancora, cugino, della bella dritta. mi sa che adesso mi compro il dvd!

  2. L’ha ribloggato su enricogalantinie ha commentato:

    Ho pubblicato questo post sette anni fa. Da allora creo di aver ascoltato assai poco quei dvd di cui parlo. Oggi cecando nel blog mi sono imbattuto in queste righe e mi è venuta curiosità di ricercare i dvd e di rimetterli nel lettore. È stata una curiosità benedetta. Mi ha regalato molti lunghi momenti di felicità. E di questi tempi non è poco. Insieme alla possibilità di connettere alcuni fili che nel tempo si erano persi o sfilacciati: ad esempio di che grande compositore, oltre che performer e transformer, sia stato David Bowie, che qui canta dal vivo la splendida Heroes; o di che grande intensità abbiamo le esibizioni di Ben Harper, qui con The Innocent criminals in There will be a light. Pur con il vizio di un album miscellaneo (che una canzone per artista è davvero troppo poco e ti lascia con l’acquolina in bocca dopo ogni esibizione), un dvd (o un cd) che non deve mancare…

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