La sindrome del “Ma vòi vede’ che mo’…”

Prima dose di Pfizer fatta. Veloci, efficienti e simpaticamente sabini, questi sabini della Casa della salute di Magliano Sabina (l’ex ospedale). Sono arrivato mezz’ora prima e, siccome c’erano molte seconde dosi ma poche prime, sono entrato subito. Così mi hanno fatto l’iniezione qualche minuto prima del mio appuntamento. E un quarto d’ora dopo ero già sulla strada di casa.

E per fortuna che Giulia mi aveva cambiato la prenotazione anticipandola di 45 giorni. Perché, da quando ero atteso il 20 maggio all’Auditorium per il Moderna che m’era capitato in sorte, ero entrato un po’ in paranoia. Sì, perché in tutto quest’anno e passa di Covid 19 io sono stato ligio e rispettoso delle regole – mascherina, gel, distanziamento: tutto l’ambaradam necessario e giusto – ma dentro di me sentivo, sapevo, che a me non sarebbe toccato, il virus puzzone, che non m’avrebbe preso, il maledetto, nemmeno di striscio. Una certezza senza fondamenti, piuttosto sciocca, se vogliamo, ma che mi aveva fatto vivere abbastanza tranquillamente durante il lockdown, dopo il lockdown e nelle zone multicolori che ci sono toccate in sorte.

E invece, da quando era scattato il countdown per il 20 maggio, la certezza di cui sopra aveva cominciato a vacillare e aveva cominciato a ronzarmi in mente l’idea che proprio adesso che ero in (lunga) dirittura d’arrivo c’era il rischio concreto che il maledetto avrebbe potuto farmi un brutto scherzo. “Ma vòi vede’ che mo’…” pensavo abbastanza spesso (EUFEMISMO). Anche qui, nessun fondamento in questa paura se non la consapevolezza che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, e ammalarsi quando manca poco al vaccino è proprio sfiga al quadrato.

Ora sto qui al computer che scrivo e il braccio sinistro (dove mi hanno puncicato) sta se possibile meglio del destro. Ho videochattato con Giulia a Los Angeles per ringraziarla ancora. Tre settimane e mi tocca la seconda dose. E quindici giorni dopo, più o meno intorno al mio compleanno, dovrei essere “immune”. Chi se lo sarebbe mai creso solo un mese fa…

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