Mo’ che dopo una mattina di sole bello bello è arrivata una chiavica di pomeriggio brutto brutto, “niro niro” per dirla in tammurriatese, mi sovviene di un episodio del viaggio che avevo francamente rimosso. Stavo in vista di Tolosa, ormai solo a un’ora e mezza dall’arrivo, quando mi colpisce il cielo davanti a me. Sfodero li-Phast, rallento e scatto

Dopo neanche cinque minuti, la tregenda. Dai 120 chilometri di crociera – stabili grazie al pilota automatico del mio Duster – devo scendere a 100, poi a 90, 80, 70 chilometri all’ora e anche meno. L’acqua fiotta dall’alto così forte che i poveri tergicristalli non tergono più una beata minchia, neanche alla velocità massima. E le folate di vento fanno ballare la tonnellata e mezzo della macchina. Mai vista una tempesta così. Qualche giorno dopo nel centro-nord della Francia deve essere stato anche peggio.