Se ne stava lì, sulle rive del lago di Lourdes (ebbene sì, a Lourdes c’è anche un lago, e bellino per giunta) tutto impettito accanto alla mamma e al papà, sfoggiando una livrea dai colori assai belli, soprattutto nel collo e sul capo.

Non diventerà un cigno, questo è sicuro, ma anche come anatroccolo farà girare un sacco di testoline. Intanto se la “tira” sul prato, conscio dello sguardo dei pochi turisti in gita al lago in questa giornata che i meteorologi definirebbero di clima variabile.
E infatti, mentre siamo lì, a un certo punto cominciano a cadere due gocce, poi altre due, e poi ancora altre che non conto più, finché decidiamo di andarcene. Allora smette.
