Sindaco a vita

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Il mercato di Issigeac (un pezzettino–ino–ino…)

Avevamo appena girato per il paesino di Issigeac – carino, medievale, ovviamente rifatto (bene) – dove c’era un mercato domenicale da perdere la testa: fiori, vini, vestiti, cappelli, salumi, formaggi, pani, paté e chi più ne ha più ne metta. E ci stavamo dirigendo verso ovest, verso Cadouin per vedere l’abbazia. Essendo senza navigatore, stavamo facendo strade di campagna strette e tortuose che erano una bellezza. A un certo punto capitiamo dietro a una macchina bianca che fa proprio la strada che facciamo noi (o eravamo noi a fare la strada che faceva lui?). Arriviamo a un paese, le solite tre o quattro case e vediamo una chiesetta – carina, medievale, ovviamente rifatta (bene) – un po’ più in alto. Ci fermiamo mentre la macchina bianca procede. Facciamo a piedi la salitella, (venti metri o poco più) e arriviamo davanti alla chiesa, che ha il solito campanile a vela in facciata. Da una strada laterale arriva la macchina bianca. Ne scende un signore con i capelli bianchi e ci mettiamo a parlare.

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– È bella, eh – fa lui.
– Certo – facciamo noi – peccato che sia chiusa un po’ come tutte le chiese dei paesini che abbiamo visto. Allora ci chiede se vogliamo vederla dentro, la chiesa. Noi ovviamente diciamo di sì.
– Sono il sindaco – spiega allora, e rientra in macchina per riuscirne con una di quelle chiavi di una volta, quelle alla san Pietro, per intenderci. E ci dice che dentro la chiesa – che è del Duecento, anche se alla fine dell’800 l’hanno rimaneggiata, che sta sul cammino che dall’Abbazia di Vezelay portava a Compostela, nella chiesa c’è della roba di valore, dei retablos agli altari, e quindi deve tenerla chiusa.

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La chiesa si chiama St Jean Batiste, il paesino Naussannes, il sindaco Pierre Bonal (questo l’ho scoperto su Internet: nell’occasione abbiamo chiacchierato un bel po’, ma non ci siamo presentati, se non come sindaco e turisti italiani – dunque europei, ha chiosato lui).

È stata l’occasione per scoprire che in Francia ci sono circa 36 mila comuni (e noi che pensiamo che i nostri 8 mila siano troppi…), che Bonal è sindaco da una vita (“sono entrato nella Mairie a 25 anni e il vecchio sindaco, 83 anni, mi ha detto tu sarai il prossimo”) che certo i 250 abitanti di Naussannes sono un po’ pochi e che si sta andando verso un accorpamento di tanti paesi e paesini per arrivare a comuni  di dimensioni più congrue (“ma tutti qui mi conoscono e io conosco tutti, se c’è un problema lo risolviamo assieme, e comunque adesso abbiamo una scuola per i nostri 25 giovani, se si cambia, la scuola la perderemo”).

Un incontro casuale, una persona simpatica e gentile. Quando viaggi è sempre il caso che ti porta le cose migliori…

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