Il santo del mulo

Sia benedetto il Fai e siano benedette le sue giornate. Oggi e domani sono aperte in Sabina alcune belle chiese di solito chiuse a due mandate. L’anno scorso abbiamo visto S. Pietro ai Muricento a Montebuono (che è aperta anche quest’anno e che è di un livello un po’ superiore…). Oggi ci siamo “regalati” S. Adamo a Cantalupo. S. Adamo, che per la Chiesa non è santo ma beato, per gli abitanti di Cantalupo è stato santo da subito, cioè dall’XI secolo in cui visse da eremita nelle campagne intorno al paese.

IMG_9831La chiesa di oggi è del XV secolo (costruita ampliando e cambiando l’asse di quella dell’XI secolo) e si trova fuori dall’abitato. Gli affreschi sono anch’essi del XV secolo e sono assai interessanti. Si tratta ovviamente di un pittura minore, di provincia, ma con una sua grazia e anche con giuste ambizioni. La chiesetta doveva essere tutta affrescata – abside e navata – ma, essendo restata a lungo senza tetto, molto è andato rovinato se non perso.

IMG_9825L’abside comunque è in ottime condizioni. Con un’Incoronazione della Vergine e vari santi. Da sinistra S. Adamo, S. Lucia, S. Leonardo e S. Sebastiano. Una cosa curiosa e particolare è la ripetizione, nelle raffigurazioni nel registro inferiore dell’abside e nella navata, dei vari santi. Il più gettonato, oltre a S. Adamo, è S. Sebastiano. Ma anche S. Lucia non scherza. Così come sono molte le raffigurazioni della Madonna del Latte. Probabilmente si tratta di immagini di santi molto amati nella zona, dedicate dai fedeli come ex voto. Curioso, comunque.

IMG_9828S. Adamo è raffigurato con una zampa di mulo in mano, sintesi pittorica del miracolo da lui compiuto riattaccando al mulo la zampa amputatagli dal carrettiere.

Un animalista ante litteram, evidentemente, come secoli dopo il beato Ippolito Galantini, con il suo “miracolo degli uccelletti”, amabilmente preso in giro da G.G. Belli in un suo sonetto.

IMG_9832Avevo notato la chiesa un anno e più fa, andando a Cantalupo a prendere il pane dal forno La Madia (che adesso purtroppo non c’è più).  Mi aveva incuriosito quella chiesetta nella campagna. Ma l’avevo sempre trovata chiusa. Mi ripromettevo di andare in Comune a chiedere come fare a vederla, ma il Fai ha fatto prima. Ripeto: sia benedetto il Fai e siano benedette le sue giornate.

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