Sopra la nebbia, il sole

Ieri, gita a Montefalco. No, non per il vino, ma perché fino a alla fine dell’anno, nella chiesa-museo di S.Francesco, è in mostra una pala d’altare appena restaurata di Benozzo Gozzoli (il corruttore automatico suggerisce: Benzolo Bozzoli, niente male come inventiva…), la Madonna della Cinta, realizzata a metà Quattrocento per una  chiesa della cittadina umbra, regalata a metà Ottocento dagli abitanti di Montefalco a Pio IX e da allora conservata nei Musei Vaticani.

La pala è una meraviglia di forme e di colori, in un equilibrio che raramente ho visto anche in opere di artisti maggiori. Ma a Montefalco ieri non c’era solo la pala (anche se

IMG_8972

IMG_8987 le mostre con un’opera sola per me sono le migliori). C’era la chiesa-museo, ove la maestria e il gusto del colore di Gozzoli si esplicitano anche nell’abside e in altre cappelle (e c’è anche un bell’affresco del Perugino). C’era una pinacoteca piccola ma sorprendente, con artisti “minori” come il Melanzio (pittore locale a cavallo tra Quattro e Cinquecento) assai interessanti.

E, pur essendo arrivati attraversando Lazio e Umbria assediati da una continua nebbia, all’uscita dal museo, nella piazza del paese, lassù in alto, c’era un bel sole tutt’altro che novembrino, tanto che abbiamo potuto mangiare all’aperto, sotto un portico, accanto agli altri dieci turisti che come noi avevano sfidato la nebbia e ora si godevano in premio i raggi del sole.

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