Il ricordo è più forte della pietra

Titolo un po’ berlusconiano, lo so, quello di questo post. Ma mi è venuto in mente con la forza dell’inevitabilità l’altro giorno, quando, lost in Verano, sono passato per un viale pieno di tombe di fine secolo.

IMG_4445E ho visto questa sepoltura

IMG_4447dove, se del signore raffigurato in alto non resta neanche tutto il nome (forse era Paolo) e solo l’anno di morte (il 1896) – bella però la foto, con i baffoni e lo sguardo perso lontano –

IMG_4446l’insieme della tomba, con i fiori finti, quelli veri, quelli secchi, il vaso rovesciato ma pieno, non dà quella triste idea di abbandono totale di tante, troppe tombe. Certo c’è anche quell’Emanuela Bonafiglia morta a soli 8 mesi, come ricorda la mamma. E uno può interrogarsi sui rapporti tra i due ospiti, ma è un puzzle del quale non si viene a capo. Del resto, chi deve sapere sa. Gli altri possono solo immaginare.

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