La luce morbida dell’alba

Tra i vantaggi dell’alzarsi presto (questa settimana, con la rassegna stampa su RadioArticolo1, non solo mi sveglio prima ma sono costretto a uscire di casa intorno alle 6) c’è la possibilità di vedere le cose alla luce del primissimo sole. Se a quest’ora fotografo l’alba dalla finestra, verso il Monte Acuziano, lavoro un poco contro luce (con le ovvie conseguenze). Mentre se fotografo da fuori, posso riprendere l’effetto della luce radente sulla nostra casa e sulla nostra terra. Ed è un bell’effetto.

IMG_4057Il melograno, investito di taglio dal sole dell’alba, che in questo periodo dell’anno sorge verso Salisano, risplende dei suoi tanti fiori rossi, che cominciano a farsi frutti.

IMG_4060E tutta la casa dà il meglio di sé, in una luce che da sola vale la foto. Se l’immagine avesse anche il sonoro, resterebbe nell’aria il cinguettio di tanti e tanti uccelli che come tutte le mattine si scatenano a cavallo del sorgere del sole.

Ma chi parla di silenzio della campagna, ci ha mai vissuto, in campagna?

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