Fezze, che passione

L’altra sera siamo stati a festeggiare il nostro quindicesimo anniversario nel ristorante “Tra amici”, gestito da un’amica di Daniela a Casaprota. E ci siamo mangiati, prima di una tagliata ai funghi porcini, un bel piatto di maccheroni a fezze conditi con un pesto di aglio, olio e maggiorana. È un patto tipico della Sabina, al quale è dedicata più di una Sagra. Io odio le sagre (con le dovute eccezioni): di solito c’è sempre troppa gente in spazi limitati, in sere d’estate nelle quali fa troppo caldo. (La mia eccezione preferita è la Sagra del Frittello che si svolge a Castelnuovo di Farfa l’8 dicembre. La consiglio a tutti: il “frittello” è il cavolfiore pastellato e fritto, e la sagra si svolge in un delizioso cortile nella parte vecchia del paese. E poi, essendo l’8 dicembre, il rischio è semmai quello della pioggia…).

Tornando ai “maccheroni a fezze” è una pasta fatta con acqua e farina. Le “palle” di pasta vengono bucate fino a diventare ciambelle che poi, piano piano, vengono allungate con caratteristici movimenti delle mani fino a divenire un unico lunghissimo stringozzo, che poi alla fine viene ovviamente tagliato per cuocerlo. Ho trovato su internet questo link che aiuta a capire, dal quale ho tratto le foto qui sotto

E il pesto aglio, olio e maggiorana è fantastico (anche se magari il giorno dopo è meglio evitare riunioni…). Provare per credere.

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