La zia più bella del mondo non c’è più

Ieri mattina l’appuntamento con Angelo e Anna Maria era al casello di Ponzano. Lì Daniela e io siamo saliti sull’Audi di Angelo, destinazione Bologna. L’occasione era triste, il funerale di nostra zia Marcella, la mamma di Marco, la “zia più bella del mondo”, come ho avuto modo di scrivere in un altro post.

Strana cosa la vita. Più passa il tempo e più i parenti, specie se vivono in altre città, li vedi quasi solo ai funerali. Anche parenti che sono, come direbbe Paperino, piume delle tue piume e penne delle tue penne. Quasi che con il tempo la capacità, la voglia e anche la possibilità di curare gli affetti si restringano, si riducano proporzionalmente al numero degli anni che ci aspettano, spinte in un angolo dai vari impegni, dal tran tran di tutti i giorni, dalle consuetudini che la pigrizia aiuta a erigere a stile di vita. Non va bene. No, decisamente no.

Bisognerebbe prendere ad esempio “il grande entusiasmo per la vita” di Marcella (di cui ha scritto Marco nel suo bel ricordo della mamma), la curiosità e quella “riserva di buonumore” che sapeva trasmettere a tutti quelli che avevano la fortuna di volerle bene e di essere “voluti bene” da lei. E non bisognerebbe mai perdere tempo, buttarlo via, pensando che tanto c’è sempre domani…

Io, per esempio, volevo fare da mesi, se non da anni, una lunga chiacchierata con lei – con tanto di registratore, e a volte pensavo anche di utilizzare una cinepresa – per chiederle di raccontarmi di mia madre e mio padre, del loro amore, delle vacanze in Val Pusteria negli anni trenta, e magari anche degli anni della guerra e di quelli subito dopo. Ho sempre rimandato, un po’ per quella pigrizia di cui parlavo prima, un po’ perché non prendevo in considerazione l’ipotesi (e ancora adesso faccio fatica a crederci) che Marcella potesse non esserci.

L’ho sentita l’ultima volta qualche settimana fa. Mi aveva cercato. L’ho richiamata. L’ho tranquillizzata sulle conseguenze della mia caduta dallo scooter. Mi ha raccontato un po’, sempre con ironia, dei suoi problemi di salute. Ho riso (e continuo a farlo se ci ripenso) a un paio di battute delle sue. L’ho salutata promettendole che sarei andato a trovarla e ripromettendomi, come ogni volta, di fare quella famosa chiacchierata. Che adesso non faremo più.

Chiudo pubblicando un paio di foto che Marco ha messo su Facebook. A riprova di quella bellezza di cui parlavo nel post precedente. Una bellezza che abbagliava, ma che poi, quando la conoscevi, capivi che non era certo la sua qualità migliore. Il mondo è un po’ più povero, adesso. E anche un po’ meno bello.

9 pensieri su “La zia più bella del mondo non c’è più

  1. Caro Enrico che bella cosa hai scritto e quanto mi appartiene e forse appartiene a molti di noi. Tanti anni fa quando ho conosciuto zia Marcella ti folgorava la sua bellezza e la sua simpatia
    Un abbraccio grande Anna

  2. Caro Enrico,
    condivido, non va bene lasciarsi vincere dalla pigrizia, dalla routine della propria vita e dal pensiero “lo farò domani”, sembriamo tante piccole “Rossella O’hara” solo che noi rimandiamo non solo i pensieri legati a problemi ma anche le cose che ci farebbero piacere come una telefonata ad una zia o trovare il tempo per andarla a trovare.
    Come tutti, banalmente, ci accorgiamo di quanto bene volevamo ad una persona e quanto avremmo voluto passare più tempo con lei quando non c’è più, ma questo purtroppo non ci fa cambiare e lo so perché non ho ancora portato i miei figli a farli vedere alla zia Roberta (vergognoso) o perché non ho mantenuto la promessa di vederci di più fatta alla zia Marcella quando prima è morto Alberto e poi dopo quando in taxi tornavamo a casa dal funerale di Claudio.
    Recidivo!
    Per cui conto sul fatto che tu sia meno pigro di me e mantenga la promessa di vederci in occasioni migliori organizzando quella festa con tutti i parenti da te e Daniela.
    Grazie per le tue parole sulla zia e per i tuoi blog che con gli aneddoti e i ricordi sulla famiglia ne stanno diventando la memoria storica.
    Vi abbraccio
    Stefano

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