E il basso di Bill mi pettinava i capelli

Ho comprato su Amazon il cd dei Rolling Stones “got LIVE if you want it!”. In realtà mi sono sbagliato, è stato uno di quei casi in cui il dito è più veloce del pensiero e della memoria. Quello che volevo comprare era “Get yer ya-ya’s out!”, detto anche tra gli aficionados “l’asinello” (vedi qui sotto). Avendoli avuti negli anni tutti e due come vinili, sapevo che il secondo live era decisamente meglio del primo. Ma tant’è.

Com’ècomenon’è – avrebbe detto Toto – metto nel lettore l’album e vengo travolto dalla ritmica dei Rolling e dai ricordi. E sì, le folate di  basso di Bill Wyman  e il tump tump tump di Charlie Watts mi riportano a uno dei concerti che meno mi sono goduto nella vita.

Era settembre, il 29, dell’anno 1970 (non è che mi ricordi anche la data, anzi, semmai l’ho rimossa. L’ho però ricostruita via google). Luogo, il Palazzo dello Sport all’Eur. Al concerto andiamo in tre. Oltre al sottoscritto (diciassettenne), mia sorella Annamaria e la sua migliore amica (nonché da pochi mesi “mia ragazza”) Francesca, entrambe quindicenni. Posti in platea, meravigliosi, tipo quindicesima fila, centrali, va da sé costosi. Ma quando arrivano le pietre rotolanti, tutti i coglioni davanti a noi, cioè tutta la platea, tutti in piedi. Non solo, tutti in piedi sulle sedie. Di più, tutti in piedi sulle spalliere delle sedie.

Morale della storia. Io, in piedi sulla sedia, con sorella e ragazza in piedi sulle spalliere delle sedie ( e mani rigidamente sulle mie spalle per sorreggersi). Di tutto il concerto avrò visto si e no, una decina di volta la testa di Mick Jagger quando zompettava sul palco e beccava un varco tra le teste di cazzo lì davanti, mentre il basso di Bill Wyman, a folate incalzanti, mi pettinava all’indietro i capelli (all’epoca li avevo, e fluenti) e l’incazzatura montava. Alla fine, spalle doloranti e morale sotto i tacchi.

Ho avuto serate migliori.

3 pensieri su “E il basso di Bill mi pettinava i capelli

  1. sono passati più di 40 anni ma i coglioni e le teste di cazzo ci sono ancora adesso e non solo in Italia!! Ho speso di recente delle cifre considerevoli a New York per la Allman Bro. Band e a Londra per la Bad Co. per vedermi i concerti serenamente seduto in poltrona…….mera illusione…appena sul palco le band, tutti in piedi e per di più all’estero resti dove sei, non te ne vai in giro per il teatro, quindi se sei alto o basso solo 1,63 e ti trovi davanti un colosso di 1 e 90 o un capellone tutto ricci son cipolle amare!!!

  2. L’ha ripubblicato su enricogalantinie ha commentato:

    Quasi cinquant’anni fa andai a sentire i Rolling Stones al Palazzo dello Sport dell’Eur. Le aspettative erano altissime, la realtà fu diversa. Per le ragioni che ho spiegato otto anni fa in questo post.

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