Oggi è passato a miglior vita un robottino multiuso comprato per due soldi pochi mesi (ma pochi davvero) fa. Ed essendo costato così poco, probabilmente non vale nemmeno la pena di provare a farlo riparare. Non c’è dubbio, viviamo in tempi di obsolescenza rapida, quando non programmata. E del resto, che cos’è il turbocapitalismo, se non questo?
Quando nel marzo del 1984 andai a vivere da solo, mia sorella Anna Maria mi regalò un po’ di cose utili per la cucina: dei piatti, una moka e, tra le altre cose, uno spremiagrumi che era appartenuto a nonna Maria. Mia sorella era appena andata a vivere con la sua famiglia a via Dandolo, nella casa che era stata dei nonni. Essendo nonna morta nel 1978, quello spremiagrumi non può essere posteriore a quella data.
E dunque quel piccolo eletrodomestico, targato Philips, oggi ha almeno 34 anni. Ma va ancora alla grande, contribuendo tutte le mattine alla mia colazione con la spremuta d’arancia di rito. Ne sono molto fiero.
Per questo credo che specificherò, nel mio testamento, la volontà che lo spremiagrumi Philips di mia nonna passi al mio pronipote Federico, cosicché lui, intorno al 2050, nel suo blog possa raccontare dello spremiagrumi ormai ultrasettantenne della sua quadrisavola…

oddio sto ridendo ora che lo leggo. La saga familiare dello spemiagrumi.:-)
la storia dello spremiagrumi è bellissima..bisognerebbe farne un racconto