Quando si entra nella Valle di Nemes, sopra Moso, si entra in un mondo incantato. Prati verdi, boschi ancora più verdi, un ruscello che scorre gorgogliando in fondo alla valle e, sui prati, vari animali liberi a brucare, ruminare, riposare.
Ci sono i cavalli biondi, con la criniera mossa da vento, che se la tirano tanto (specialmente uno, da noi soprannominato Brad Pitt) sapendo di essere i più belli…

Ci sono le mucche, di tutti i tipi e colori (quella fotografata qui sotto è una del colore “vera mucca”, come quelle che conobbi bambino in Val di Fiemme: erano tutte così, almeno nella mia memoria) Stanno in gruppo o isolate, sembra sempre che stiano riflettendo sui destini del mondo e invece probabilmente stanno solo aspettando sera per andare a dormire e, nel frattempo, fanno la cosa che sanno fare meglio: mangiare.

E poi c’è lui e i suoi fratelli, introdotti qualche anno fa nella valle, che ancora non si sono amalgamati al panorama e stanno sempre un po’ da una parte, lontani dagli altri animali. Forse perché parlano un’altra lingua…
