In Sabina niente “falchi della notte”, niente bar pieni di solitudini. Ma da fuori, rientrando dopo la discesa in campo “ad mingendum” con Chicca, compresa di solita pantomima (“ecco, mo’ ho fatto, sei contento?”), dietro il vetro della stanza illuminata si staglia una donna, mia nipote Giulia, mentre fuori i lampioni permettono all’i-Phast di dettagliare pavimento e rampicanti.
Forse mi sto montando la testa, ma credo che al signor H. questa inquadratura sarebbe piaciuta…

VERO, VERISSIMO: SEMBRA HOPPER
P.S.
MIO FIGLI A SUO TEMPO HA SCRITTO UNA TESI MOLTO INTERESSANTE SU HOPPER RIPRESO NELLE IMMAGINI DEL CINEMA AMERICANO…
🙂