A volte m’interrogo su questa mia condizione di (quasi) pensionato. (Nel senso che la pensione dovrebbe partire da marzo ma ho deciso di non fare più un c…. – nulla – già da subito). E mi viene quasi un po’ di paura che poi magari mi lascio andare, mi “stravacco”, mi butto giù ecc. ecc. Ora, a parte il fatto che lasciarsi andare non è detto che sia un male, nello stilare le buone intenzioni per l’anno nuovo mi sono concesso esplicitamente sei mesi di “stravaccamento” (dopo 35 anni di lavoro non sono poi tanti) prima di affrontare i progetti che ho in mente. E dunque mi restano cinque mesi e mezzo di dolce far niente.
Che a volte, poi, questo far niente è davvero dolce. Come stamattina, quando sono andato con Sergio a passeggiare sul lungolago di Trevignano,
sotto un sole splendido, con pochissima gente (abbiamo quasi incontrato più cigni che persone...),
un’arietta rinfrancante e l’acqua ferma sotto il riflesso abbacinante del sole.
Solo qualche uccello, ogni tanto, s’alzava in volo per poi, quasi subito, tornare verso l’acqua.
Sì, è vero, oggi non ho prodotto nulla. Ma sono felice lo stesso. Anzi…




TREVIGNANO, ACCANTO ALLA PESCHERIA CHE VENDE IL COREGONE… QUEL LAGO E’ L’IDEALE PER NON FARE NIENTE E STARSENE TRANQUILLI…
E tu ne sai qualcosa…