Chiudo l’anno con mamma. Con una sua immagine, che mi ha dato qualche anno fa Anna Maria, che amo molto e che tengo appesa accanto al letto. È estate, dovremmo essere a Torvajanica, forse da Corsetti, più probabilmente sulla spiaggia dello stabilimento davanti casa (e allora vuol dire seconda metà, fine anni sessanta). Mamma ha lo sguardo pensoso, guarda in direzione di qualcuno che sta sul lettino lì vicino, sdraiato nel senso opposto, si chiede (o si dice) qualcosa.
In questa foto (che è la foto di una foto) ci sono anch’io. Forse una volta, forse due. Una volta nella foto esterna, come fotografo riflesso nel riflesso sul vetro della cornice (a ben guardare la pelata è bella evidente sulla sinistra, come, ancora più a sinistra, il poster sul muro di fronte al letto). Ma potrei essere anche nella foto interna, nell’originale, come possessore di quelle due gambe tagliate a metà coscia.Se io sono quello sdraiato lì, accanto a mamma, il suo sguardo è su di me. E anche se non so rispondere alla sua domanda, anche se non conosco la domanda, il suo sguardo lo tengo tutto per me. Comunque.

❤️
baci di buon anno, Enrico