La luna su Monterotondo

Più di una volta, passando sull’autostrada che da Fiano porta a Roma (e viceversa), ho letto il cartello che dice, prima di ogni piazzola, che si può sostare solo in caso d’emergenza e dentro le aree segnate (questo più o meno dice il testo). E finora m’ero fermato solo una volta per togliermi il giaccone incautamente indossato e che l’effetto serra (non quello globale, più modestamente quello locale indotto dal sole sul parabrezza) rendeva insopportabile. Era vera emergenza? Non so. A me sembrava di sì.

Sicuramente era più emergenza (almeno a un primo esame) di quella che ieri mi ha spinto a fermarmi  sull’autostrada tornando a casa. Alla prima piazzola ho resistito (e mi sa che ho fatto male) ma alla seconda mi sono fermato (nel posto segnato per terra, comunque), ho imbracciato l’iPhast e ho scattato tre foto. Quella qua sotto è la terza.

IMG_4193La luna, già meno gialla di un minuto prima quando s’era affacciata sull’orizzonte, era ancora giallissima, ben più di quanto si possa vedere nella foto. Mezz’ora più tardi, scendendo nella valle del Farfa verso casa, era enorme, luminosissima ma inesorabilmente bianca.

A ben riflettere, l’emergenza c’era tutta…

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