Prima dell’alba c’è l’aurora. Prima del sorgere del sole, dell’affacciarsi del disco abbagliante dietro le colline davanti casa, c’è, a volte, il colorarsi di rosa del cielo (“l’aurora dalle dita di rosa…”).
Ma prima ancora, prima dell’aurora, quando c’è solo una vaga luminescenza che si sostituisce al blu notte della notte, appunto, che nome ha quel momento, se ha un nome? Ci vorrebbe un poeta, per rispondere.
Io stamattina, comunque, alle 6 e qualche minuto, l’ho vista quella cosa cui non so dare un nome. E l’ho anche fotografata dal terrazzo (con mano non troppo ferma), prima di salire in macchina e guidare verso Roma.
Poi, sull’autostrada, nel tratto che finisce a Settebagni, altro che “dita di rosa”: sulle colline sopra la Salaria, sul parco della Marcigliana, c’erano vere e proprie “manate” di rosa, a colorare le nubi. Ma non era un’emergenza abbastanza grave da giustificare uno stop per fotografarle…