Mi alzo per sgranchire le gambe dopo una giornata passata al tavolo a scrivere e passare pezzi. Esco nel sole calante di un pomeriggio che si avvia verso la fine. Sento, dall’alto, il verso caratteristico della gazza. Cerco con gli occhi l’uccello gira-viti e alla fine lo vedo appollaiato sul ramo più alto del noce, spoglio delle sue foglie nel celeste del cielo.
Cerco l’inquadratura ma c’è sempre qualche ramo più in basso che copre il pennuto, almeno parzialmente. Provo a mettere un po’ di zoom ma in quel momento la gazza spicca il volo. Come un vero paparazzo alzo l’Iphone quasi automaticamente verso il cielo e scatto senza inquadrare.
Più che Iphone, I-fast. Anzi, Iphast.
Ed ecco il miracolo: gazza beccata, nell’estremo lembo dell’immagine, ma beccata. E sembra anche una gazza. Non come succede a volte, che l’uccello preso al volo sembra tutto tranne che un uccello. È solo un caso, ma ne sono assai fiero.


che bella la gazza, che bravo il veloce Enrico !
Miracolo…