Stasera finalmente è arrivata la pioggia. Niente di straordinario, intendiamoci, ma i prati si sono bagnati un po’. Al terzo tentativo Beatrice gliel’ha fatta, dopo che due volte nel corso della giornata aveva prodotto qualche timida (e un po’ vergognosa) goccetta sparsa. E dopo la pioggia, sul monte Acuziano c’erano dei nuvoloni illuminati dal sole al tramonto. Uno spettacolo unico. Nuvoloni che si muovevano a vista d’occhio, gonfiandosi e spostandosi sul posto. Polposi, plastici, barocchi. Barocchissimi. Una cosa così non l’avevo mai vista. (Solo, in tono minore, qualche settimana fa; ma il tempo di andare a prendere l’iphone che il sole era già sceso giù e le nuvole avevano perso tutto il loro appeal).
Le ho fotografate con l’Iphone e con la nuova macchina fotografica, la Canon SH 230. Buffo, il primo esalta, ma neanche tanto, i colori dei nuvoloni. La seconda, nonostante i suoi 14 mega pixel, li smorza, li normalizza. È vero che non la so ancora usare ma la cosa mi fa pensare. Le foto che pubblico sono ovviamente quelle dell’Iphone.
Qualche minuto dopo lo spettacolo era questo, pure con la luna




sembrano il fumo di un’esplosione vulcanica