Personalmente non sono un fan sfegatato di Sting. Ammiro però la sua capacità di sperimentare, di non accontentarsi (che lo ha portato a interpretare persino John Dowland, ben oltre le proprie corde) e il lavoro che ha fatto in questi anni sulla voce, assecondando il naturale scurirsi del timbro con l’età. Quest’ultimo suo cd, The last ship, non mi esalta, anche se devo ammettere che più lo si ascolta e più si notano particolari e preziosità.
Ma c’è una canzone che esce dalla media e che, almeno a me, s’è imposta subito. Per il testo, prima ancora che per la musica (ma in questo caso è veramente difficile scindere le due componenti). Practical arrangement è il titolo. E l’esecuzione è degna di un grande interprete.
Allego il link a un video della Pbs con un’esibizione dal vivo. E, per chi fosse interessato, un altro link a un video con il testo, ripeto, davvero notevole. (Per chi volesse sapere come va a finire questa proposta di “accordo pratico”, nonostante lo spoiler che ho messo nel titolo, rimando a un’altra canzone del cd, la numero 10, il cui titolo dice già tutto: I love her but she loves someone else.)
