In margine al mio non incontro con Ragù – la comportamentista dice, a ragione, che il poverino non ci capirebbe più niente – ho scattato questa foto la mattina del primo dell’anno. Ragù comunque l’ho visto di tra la rete di confine e presidiava, testa e coda alta, il suo territorio, come un vero maremmano-abruzzese…

ragù è un boss naturale…. sopravviverà bene anche nel nuovo setting
Spero di sì. Spero anche che qualcuno lo adotti. Magari in un altro ambiente, senza altri cani da sopraffare o terra da conquistare, potrebbe comportarsi come il cane buono e affettuoso che è…
questa foto del soratte per la sua poca visibilità mi ricorda l’ararat, lo stesso profilo che sembra un po’ spuntare dal nulla….
ll faccione di Benito… Mi hanno affascinato i due cartelli in primo piano, quasi due lancette d’orologio disassate…
Qui la mattina, dal belvedere di Montopoli, quando c’è la nebbia nella Valle del Tevere sembra di stare in uno scroll cinese, con i cucuzzoli e i paesi che emergono dal bianco. La prossima volta li fotografo…